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Fra marzo e maggio si sono tenute
le prime sessioni settimanali del mercato predisposto
dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) per la
compravendita dei titoli di efficienza energetica,
chiamati anche certificati bianchi. Si tratta
del primo segnale concreto dell'avvio dell'innovativo
e per molti versi complesso meccanismo creato
dai decreti ministeriali 20 luglio 2004, il cui
fine è quello di promuovere interventi
di miglioramento dell'efficienza energetica presso
gli utenti finali.
Il meccanismo si basa sull'obbligo imposto alle
aziende distributrici di elettricità e
gas naturale di rispettare degli obiettivi di
riduzione dei consumi energetici. Tali "risparmi"
possono essere ottenuti attraverso interventi
realizzati presso gli utenti finali - dagli impianti
di illuminazione alle caldaie, dall’integrazione
di elementi costruttivi che riducano il carico
termico invernale ed estivo degli edifici a soluzioni
di architettura passiva, dai pannelli solari termici
alla cogenerazione, dai motori elettrici agli
interventi sui processi industriali - e sono certificati
attraverso l'emissione di titoli di efficienza
energetica o certificati bianchi, in numero variabile
a seconda dell'intervento.
Il prezzo medio, IVA esclusa, determinato nel
mercato su circa 14.000 certificati, si aggira
fra i 78 € ed i 96 €, su un giro di
affari per la sola compravendita dei titoli superiore
al milione di Euro. Oltre al beneficio economico,
non va scordato che i titoli certificano il conseguimento
di risparmi energetici (e quindi anche una riduzione
delle emissioni climalteranti e inquinanti), potendo
rappresentare uno strumento per migliorare l'immagine
aziendale in termini di attenzione ai problemi
energetici ed ambientali.
I certificati bianchi possono essere rilasciati
dal GME ai distributori, alle aziende ad essi
collegate o da essi controllate ed alle società
di servizi energetici (ESCO) appositamente accreditate
presso l'Autorità per l'Energia Elettrica
ed il Gas (AEEG). I titoli emessi possono essere
scambiati bilateralmente o nel mercato organizzato
dal GME per cinque anni dall'avvio del progetto.
Privati e Pubbliche Amministrazioni possono dal
loro canto sfruttare i decreti per realizzare
accordi con distributori ed ESCO per realizzare
diagnosi energetiche e promuovere interventi presso
le proprie strutture.
Le ESCO dovrebbero produrre presso l’utente
finale:
- l’offerta di servizi energetici integrati
mirati, a partire dalla diagnosi energetica, alla
individuazione dei migliori interventi realizzabili;
- la garanzia dei risultati sugli interventi effettuati;
- il finanziamento tramite terzi, con o senza
assunzione dei rischi finanziari da parte della
ESCO.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato su
strutture per le quali la ESCO è fornitore
di servizio energia, questa realizza presso l’utente
finale e finanzia l’intervento di risparmio
energetico e lo gestisce garantendo all’utente
una tariffa per la fornitura del servizio energia
inferiore rispetto a quella che si avrebbe con
tecnologie tradizionali e potendo d’altro
canto beneficiare dei titoli di efficienza energetica.
Altrimenti la ESCO può presentare all’AEEG,
per il rilascio dei titoli di efficienza energetica,
anche progetti finanziati direttamente dall’utente
finale.
Va evidenziato che nel caso di impianti fotovoltaici
ammessi a tariffa incentivante “Conto Energia”
e nel caso di sistemi di produzione dell’energia
alimentati da fonte rinnovabile che beneficiano
dei Certificati Verdi, tali sistemi di finanziamento
non risultano cumulabili con i Certificati Bianchi.
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